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PRINCIPI E STRUTTURE DELLA COMMUTAZIONE "LA TASSAZIONE" |
Autore: ^~+¤{SiD}¤+~^ (si cambia ancora look :))
Data: 3/5/2001
Consumo: Fragole!!! (sono goloso di fragole! :)
Musica: Pornoriviste (il tempo delle mele), Nirvana (stay away),
Punkreas (voglio armarmi), Sex Pisols (pretty vacant), e
tutto "Holywood" di Marilyn Manson...
Allora, questo articolo è solo ed esclusivamente per scopi
informativi ed educativi, quindi se andate nella merda siete voi i soli
responsabili..... Se ci sono errori di ItaGLIano potete tranquillamente
mandarmi a fanculo :)
Dopo questa premessa possiamo finalmente iniziare, sperando ke tutto
questo serva a qualkosa :))
->Premessa<-
L'addebito della comunicazione fu in origine regolamentato da un contratto
di fornitura consistente in un rapporto a tariffa forfettaria indipendente
dalla quantità di comunicazione effettuata.
Solo con l'avvento del Servizio Interurbano il costo della chiamata ( a
carico del chiamante salvo diversa disposizione) divenne funzione sia della
distanza intercorrente tra utente chiamante e quello chiamato, sia della
durata della conversazione stessa, costituita da segmenti temporali di
valore prefissato (3 minuti). L'instradamento della chiamata ed il computo
dell'addebbito fu poi inizialmente esclusiva possibilità dell'operatore
manuale. Con tale premessa è chiaro che non esisteva alcuna necessità di
contatore individuale per utente in quanto era l'operatore che effettuava
il computo temporale di ogni comunicazione interurbana (tassazione a
cartellino); quella urbana, d'altra parte, non necessitava di rivelamento
alcuno.
L'automatizzazione del servizio ha invece portato alla necessità
dell'installazione del contatore individuale in un primo tempo per i soli
abbonati che chiedevano l'abilitazione al servizio interurbano, poi per tutti.
Anche le conversazioni urbane, in un primo tempo in regime di contratto
forfettario, sono state coinvolte da regolamentazione tariffaria considerante
prima solo il numero delle conversazioni effettuate in un dato periodo di
osservazione, poi anche la durata della chiamata stessa, mediante un sistema
di comando simile a quello adottato per le comunicazioni interurbane seppure
con segmentazioni temporali più ampie ma ugualmente dipendenti dalla fascia
oraria nella quale viene effettuata o dalla natura feriale o festiva della
giornata dei effettuazione della chiamata.
Da quanto detto risulta dunque che oggi le conversazioni sono comunque rette
da un sistema tariffario che riferisce l'ammontare dell'importo dovuto ad
almeno tre componenti: quantità (durata e numero delle conversazioni), peso
(distanza dei due punti collegati), e canone. E' per questo motivo che, a
differenza da altri tipi di utenze, misuarbili solo in quantità, nel caso
telefonico il contatore d'utente non può essere allocato che in sede di
autocommutatore su cue è collegato l'abbonato chiamante e cioè dove sono
installati gli organi comuni dedicati alla tassazione (essendo impensabile
che tali organi possano essere resi individuali per utente ed installati
presso l'utente steso :)). Resta comunque la possibilità dell'installazione
presso l'utente di un contatore ripetitore funzionante contestualmente a
quello di centrale su comando a distanza (50Hz e 12kHz) della centrale
stessa (teletax).
->Organi di tassazione<-
"CTZ"
Questo particolare organo sostituisce l'operatore nella funzione della
compilazione di un "cartellino" sul quale venivano riportati numero d'utente
chiamante e chiamato, l'ora e la durata della conversazione, lo scaglione
tariffario (legato alla distanza tra i due utenti).
Questo dispositivo (CTZ = Contatore di Tempo e Zona) è cablato insieme al
traslatore che serve la chiamata teleselettiva (raggiunto quando viene
selezionata come prima cifra lo "0") e che ho un apparato ricevente atto
a memorizzare le cifre significative per la tassazione (ricevitore di cifre).
La memoria ho il compito di riconoscere la Zona Tariffaria per confronto tra
i contenuti di una sua zona "fissa" e di una sua zona "temporanea" perchè
viene appunto iscritta con le informazioni di tassazione.
Il CTZ contiene anche un apparato detto "trasmettitore" che ha il compito
di instardare la comunicazione sulla scorta dell'analisi delle cifre ricevute:
ciò avviene contestualmente alla fase di riconoscimento delle zone tariffarie.
La fase di conteggio si attiva alla ricezione del criterio di "risposta".
La fonte dei ritmi, è stata inizialmente un semplice orologio a pendolo le cui
oscillazioni erano utilizzate per le costruzioni di impulsi ritmici di
tassazione. Ciò avveniva mediante catene di relè, a configurazione variabile.
Tale apparato è risultato inefficiente ed è stato sostituito con un organo
elettronico ed è essenzialmente costituito da un minielaboratore duplicato, con
duplice memoria a nastro su cui sono memorizzati tutti i dati concerenti le
tassazioni, le tariffari, il calendario per l'individuazione delle festività
ecc... Tale organo prende il nome di PRS30 (Programmatore Ritmatore a 30
Scaglioni). L'origine di base dei tempi è un orologio elettronico che viene
resettato ogni mattina alle ore 06.00 tramite impulso radio proveniente
dall'istituto Galileo Ferraris di Torino.
->La Tassazione Urbana a Tempo<-
"TUT"
L'ultimo stadio evolutivo del sistema tariffario è quello afferente alla
tassazione a tempo delle chiamate urbane che solo di recente sono entrate in
regime di conteggio ritmico.
Il sistema TUT (tassazione urbana a tempo) è suddiviso in due fasce: TUT di 1°
livello, finalizzato all'espletamento della gestione locale ed alla raccolta dei
dati, e TUT di 2° livello finalizzato all'espletamento di quella centralizzata
tramite l'elaborazione dei dati periferici.
Nelle aree in cui la TUT è attiva i contatori di utente sono di tipo elettronico
e fanno parte della struttura di base del sistema stesso.
In pratica il sistema TUT è formato da unità microelaboratori ESCU (Exchange
System Control Unit) installate presso le centrali telefoniche urbane e finalizzate
all'acquisizione ed al controllo di tutti i dati relativi alle comunicazioni ed
agli stati operativi degli organi interessati.
Tali unità si agganciano all'autocommutatore a livello generalmente di cordone
e svolgono le funzioni di raccolta dati e di controllo sotto elencate:
- rivelazione degli impegni dei circuiti e delle relative durate;
- registrazione delle cifre di selezione;
- rilevamento del "fine selezione" e dello "svincolo di fase" di registro, facendo
contemporaneamente richiesta di identificazione del chiamante;
- registrazione degli impulsi di tassa (urbani ed interurbani);
- introduzione degli impulsi successivi al primo caso di chiamate urbane, secondo
la ritmica specifica del periodo tariffario;
- registrazione della durata della conversazione (differenza tra "risposta" e
rilascio del chiamante);
- ricezione del criterio BUD (blocco utente disturbatore) onde garantire la tenuta
della conversazione;
- rilevazione del "fine conversazione" per avvio della temporizzazione di attesa
svincolo;
- svincolo delle connessioni;
- rilevamento dei circuiti fuori Servizio;
- rilevamento di anomalie varie.
I dati relativi nell'espletamento delle funzioni sopraelencate vengono registrati
e trasmessi ad un Centro di Supervisione per la loro elaborazione.
Beh, questo è tutto! spero vi sia utile!
Tralaltro come si fa ad essere phreacker se non si conosce A FONDO il sistema di
telecomunicazioni ?!?!
Ora vi saluto xkè ho fame :) e vi do appuntamento alla prossima :)
Se mi beccate su irc (#zapolandia #phreak.it #crack.it) potete leggervi le anteprime
dei nuovi articoli dall'Fserver.
Dio ke fame!! :)
CiauZ
SALUTI A: M|\tRiX, ZapotecZ, RamboII, Zilog80, RadioZer0, QuelO (sono il tuo incubo:)
mR_bIs0n (finalmente ti conosco :), e tutti i membri della SpaghettiPhreakers
crew e di Log in Progress !!!!
se mi sono dimenticato qualcuno pazienza! :)
FUCKS A: i miei genitori, la mia prof. di italiano (crepa!!:), allo stato e alla telekazz!
ByeZ
by: X
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^^ ^^
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