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PRINCIPI E STRUTTURE DELLA COMMUTAZIONE "SISTEMI DI SEGNALAZIONE" |
Autore: ^~SiD~^ ('ste kazzate ASCII le stò a cambià in continuazione)
Data: 2/5/2001
Consumo: di tutto di + :)
Musica: nulla (non è un gruppo!! vuol dire he non ho ascoltato nulla,
non ditemi che già lo stavate a cercà su Napster?? :-P
Allora, questo articolo non l'ho scritto io, ma l'ho solo scopiazzato
da un libro ke avevano dato a mio padre per i corsi di aggiornamento per
dipendenti telekazz, quindi se ci sono scritte kazzate fate cusa alla
suddettà società... Se invece ci sono errori di ortografia potete
tranquillamente mandarmi a fanculo via e-mail :)
Vi ricordo ke tutto questo ben di dio è solo ed esclusivamente per scopi
informativi ed educativi, quindi se andate nella merda siete voi i soli
responsabili.....
Ora iniziamo:
-> "Sistemi di segnalazione in corrente continua" <-
E' un sistema utilizzato per linee in corrente continua tra centrali
principali e satelliti o per collegamenti trasversali tra sottocentrali
di una rete policentrica. [?!?! ke kazzo significa? boh!! :))]
In questo sistema la natura del segnale (portante) è costituita da
impulsi in corrente continua ottenuti mediante la chiusura e apertura,
tramite relè, di circuiti fisici costruiti tra centrale di origine e
centrale di arrivo.
-> "Sistema di segnalazione a frequenza industriale: 50Hz" <-
Questo codice trae il nome dall'utilizzo della 50Hz come portante di
segnalazione ed è noto anche come codice STET.
E' in pratica usato in ambito distrettuale per traffico terminale e di
transito. I segnali di linea e quelli di registro sono di tipo impulsivo
con instradamento delle chiamate effettuate con il metodo "da sezione a
sezione" (la costruzione del collegamento avviene cioè per singola tratta,
col registro della centrale di partenza che trasmette l'intera informazione
a quella di arrivo, e se questo è un registro di transito, questi ripete a
valle l'intera informazione.)
In figura 1 sono riportati la denominazione dei segnali e la codifica della
durata in ms.
*****************************TIPOLOGIA DEI SEGNALI*****************************
senso valle -->
senso monte <--
-----------------
IMPEGNO (Impegno della centrale di arrivo) -->
PRONTO (Pronto lontano) <--
SELEZIONE (Invio cifre) -->
FINE SELEZIONE (Dopo tale segnalazione può essere inviato solo il "comando
di svincolo". Indica che le operazioni di commutazione sono
ultimate. Fa passare i circuiti in posizione di conversazione
e libera i registri) <--
RICHIAMATA (Presenti in caso di servizio semiautomatico. Segnalano ad un utente
occupato la necessità di un nuovo collegamento) -->
RISPOSTA (Avvio organi di tassazione automatici) <--
FINE CONVERSAZIONE (Avvio dispositivi di svincolo a tempo della conversazione) <--
SVINCOLO (Svincolo organi centrale a valle. E' ripetuto in caso di mancato
arrivo del "controllo svincolo") -->
CONTROLLO SVINCOLO (Svincolo organi centrale a monte per ripristinare la
possibilità di nuovo impegno) <--
BLOCCO (Per impedire un eventuale impegno della linea) -->
CONTEGGIO (Avanzamento contatore utente chiamante) <--
*********************************************************************************
-Il segnale di pronto non può sussistere nel caso di centrali a comando
indiretto.
-La pausa di intercifre deve essere >= (maggiore o uguale) a 500ms.
-Dopo il segnale di "fine selezione" L'UTENTE NON DEVE POTER INVIARE ALCUN
COMANDO DI LINEA (l'ho scritto in maiuscolo perkè mi sembra importante!!:))
-I traslatori uscenti debbono riconoscere il segnale di "fine conversazione"
anche se precedenti di soli 100ms dal corrispondente di "risposta".
-> "Sistema a due frequenze in banda fonica (2040-2400 Hz)" <-
L'utilizzazione di questo sistema è limitato solo ad impianti già in esercizio
e non a quelli di ultima generazione.
L'instradamento delle chiamate viene effettuato con modalità "da punto a punto"
(cioè la costruzione del collegamento è pilotata dalla centrale di partenza
che è in grado di trasmettere alle centrali a valle, il prefisso distrettuale
tutte le volte che queste ne fanno richiesta e cioè qualora questi inviino a
monte un "pronto" per traffico di transito (iniziando dalle prime cifre dopo
lo "0"). Solo dopo la risposta della centrale di arrivo ("pronto" per traffico
terminale) viene inviato il numero d'utente.)
Per ciò che riguarda i segnali di impegno terminale o di transito, si precisa
che questi vengono lanciati in avanti quando la centrale di arrivo nel tronco
considerato corrisponde a no, all'indicativo distrettuale che caratterizza le
chiamate. I segnali di selezione numerica sono in codice numerico decadico.
E' previsto anche un segnale di "arresto dell'indicativo distrettale": è
trasmesso a monte alla centrale di partenza per arrestare l'invio delle cifre
di indicativo distrettuale, nel caso in cui quelle trasmesse siano sufficienti
a carettirizzare l'instradamento delle chiamate verso la centrale successiva
(in caso di instradamento con più transiti infatti questi vengono individuati
dall'analisi del prefisso: il primo transito è spesso individuato dalle sole
prime cifre e così via).
Nella figura 2 sono riportate la denominazione dei segnali e le durate.
-L'emissione dei segnali non deve essere interrotta una volta iniziata.
-Due segnali successivi nella stessa direzione debbono essere separati da una
pausa non inferiore a 100ms
-I segani di "pronto" e di "liberazione di linea" non debbono essere inviati
prima di 50ms dalla fine delle ricezioni del segnale di "impegno" e di
"disimpegno"
-Le due frequenze possono essere emesse non simultaneamente. Comunque
l'intervallo di tempo tra due inizi non deve essere superiore al millisicondo.
-Allorchè in linea permanga una sola frequenza non deve esserci pausa tra
elemento prefisso (contemporaneità delle due frequenze) ed elementi suffissi
(rimanenza di una sola frequenza). E' tollerata comunque una pausa di 5ms.
-I segnali di selezione in linea, all'emissione, debbono avere le seguenti
caratteristiche:
Durata impulso+pausa = 90-110ms
Durata impulso = 37-63ms
Durata pausa = 32-68ms
Intervallo di cifra (serie di impulsi di 2 cifre successive) = 500ms
-> "Sistema di interconnessione secondo il codice a corrente continua PRTN" <-
Questo sistema è stato concepito per unificare i criteri di collegamento, lato
centrale, delle aparecchiature di segnalazione a due frequenze foniche con alcuni
tipi di autocommutatori con codici a corrente continua.
Le apparecchiature che utilizzano questo sistema debbono presentarsi all'autocom-
mutatore con 8 fili di collegamento (fili 1,2 conversazione avanti - fili 3,4
conversazione a ritroso - fili 5,6,7,8 di segnalazione.
-> "Sistema ad una via per verso (o F.B.) <-
L'utilizzazione di questo sistema è limitato ad impianti già in esercizio in tecnica
elettromeccanica.
L'instradamento delle chiamate viene effettuato con il metodo "sezione per sezione"
(la costruzione del segnale avviene cioè per tratte in ciascuna delle quali
l'informazione numerica viene trasmessa una sola volta ed è costituita dal numero
nazionale (indicativo distrettuale + numero d'utente) o dal solo numero d'utente,
a secondo del tipo di tratta (interdistrettuale o distrettuale).
Impiega in norma la frequenza di 3825Hz per i collegamenti realizzati mediante la
multiplazione a divisione di frequenza (FDM) (da cui il nome F.B., "fuori banda"
(fonica)) o la via A della multitrama per circuiti realizzati mediante modulazione
ad impulsi codificati PCM (da cui il nome "una via per verso").
L'instradamento da sezione a sezione inquadra i segnali di impegno (terminale o transito)
in un'ottica leggermente diversa dai corrispondenti segnali del sistema a due frequenze.
Infatti la suddivisione per tronchi del collegamento da realizzarsi fa sì che il
significato dei due segnali va stabilito tronco per tronco e si riferisce ad una
qualunque informazione che precede quella numerica. Perciò ai due segnali è dato il
nome di "primo impegno" e "secondo impegno"
-> "Sistema a due vie per verso" <-
A valere per impianti in esercizio sia in tecnica elettromeccanica che elettroncia.
L'instradamento viene praticato con il metodo da sezione a sezione, ed è particolarmente
indicato per i collegamenti di tipo numerico, sia tra centrali tradizionali, sia tra
una centrale numerica ed una tradizionale.
-> "Sistema multifrequenza" <-
A valere per impiantistica di recente fornitura, è utilizzato in collegamenti
caratterizzati da molti transiti, specie in tratte interessant centrali
interdistrettuali di transito in territorio nazionale.
Questo sistema è caratterizzato dall'impego di segnali di registro costituiti
da insiemi di due frequenze, scelte tra le seguenti:
1380-1500-1620-1740-1980Hz per i segnali in avanti
1140-1020-900-780 per i segnali a ritroso
Questo metodo di costituzione dei segnali, assegna alle diverse combinazioni
di frequenze l'identità dei vari segnali di registro (cifre di selezione).
Poichè le frequenze impiegate sono nelle bande foniche, l'instradamento
può essere effettuato col metodo "da punto a punto".
Data la particolare natura di questo sistema, può essere necessario inserire
in alcune tratte organi di rigenerazione del segnale di partenza.
-> "Sistema di segnalazione a canale comune (CCITT n°7)" <-
Si parla di segnalazione a canale comune quando in un collegamento centrale-
centrale i segnali relativi alla segnalazione vengono inviati sotto forma
di messggi.
Ragà Questo è tutto!!!!
SALUTI A: ZapotecZ (mitico!!! :)), PcDj :)), Penkey (ex Ripper, cambia continuamente nick),
Blum, tutti i membri della ML di SpaghettiPhreakers!!! compreso quel tizio
che voleva chiamare a sbafo con una chitarra elettrica!! (mi viene da ridere
solo a pensarci :)))
FUCKS A: dibellas (che continua a bannarmi da #phreak.it (secondo me è un lamerazzo:),
i miei genitori, la mia prof. di italiano (crepa!!:), allo stato e alla telekazz :)
ByeZ
by: ^ <--(sotto consiglio di PcDj ho cambiato la X con ^ :))
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^^ ^^
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