Centrali Telefoniche

queste sconosciute *estrapolato dalle FAQ di comms_ita di Fidonet

Importante: quelle che seguono sono note pseudo-tecniche relative alla tecnologia usata da una delle compagnie che forniscono autocommutatori numerici al gestore telefonico italiano. Altre compagnie usano tecnologie differenti, ma la base e' sempre la medesima. Le variazioni sono indicate con il segno '|'

Indice (non molto affidabile)

Struttura HW della c.le.
Diagramma a blocchi di una centrale
Il software di centrale
Linguaggio SW utilizzato
Files di overlay
Utenti
Segnalazione DTMF e decadica
Fasi della chiamata
Sgancio Selezione
Fine selezione Risposta
Tassazione Riaggancio
Contatori in memoria CE e memoria di massa
| Spiegazione di alcune sigle utilizzate
Conclusioni

Struttura HW della c.le.

La centrale in esame e' composta da parti modulari (microprocessore,interfaccia con la rete interna, interfaccia con il mondo esterno). I microprocessori possono essere della serie 8086 80286 80386 a secondadel carico che di lavoro debbono sostenere e sono genericamente chiamatiControl Element (CE). I CE sono raggruppati in famiglie in base alla funzione che debbono svolgere cosi' come la loro quantita' e' determinata dalla taglia della centrale. A seconda della modalita' di funzionamento, i CE sono suddivisi in Active-StandBy, Hot-StandBy, DuplexCE, SimplexCE, Loadsharing. La parte periferica e' dipende dal compito che il CE deve svolgere: interfaccia con utenza normale, con utenza PABX, con canali PCM, con dispositivi di massa, ecc L'Hw delle periferiche e' costituito prevalentemente da componenti custom cioe' costruiti appositamente per svolgere funzioni telefoniche. Una centrale e', schematicamente, composta da:

PLCE Active-Stby Gestisce le memorie di massa di c.le, interfaccia l'operatore, carica gli altri CE della centrale
| DFCE " " Gestisce la parte di manutenzione e allarmistica della centrale
| CTCE Hot-Standby Gestisce tutte le temporizzazioni, genera i toni e le correnti, gestisce (per ora) gli annunci di cortesia
CHRG " " Gestisce la tassazione e tutto cio' che e' ad essa associata
ADMIN " " Gestisce la parte amministrativa: documentazione traffico, utenti sotto controllo ecc.
PATED LoadSharing Analisi delle numerazioni ricevute, prima scelta per l'instradamento.
SVCE " " Gestione delle segnalazioni DTMF tra utente e centrale
TRA Hot-StandBy Supervisione dei canali di connessione centrale - centrale
CEPBX Active-Stby Gestisce i PBX della centrale
LTCE Active-Active Gestiscono gli attacchi d'utente.
EISM " " Gestiscono sia attachi d'utente normale che ISDN MPX " " Modulo con 30 utenti remoti
ERSU/IRSU " Modulo con 488 utenti remoti
DTM SimplexCE Gestiscono fisicamente i canali tra c.le e c.le CCSM SimplexCE Gestiscono i link di segnalazione in canale comune
N7O DuplexCE Supervisore di tutti i CCSM
TTM SimplexCE Prova automaticamente tutti i canali della c.le
PTCE SimplexCE Dialogo Man-Machine in modo avanzato.

Ogni modulo LTCE gestisce 128 utenti per cui ne saranno equipaggiati in quantita' tale soddisfare le esigenze del gestore del servizio I moduli DTM gestiscono 30 canali PCM ciascuno e anche di questi ne saranno equipaggiati una quantita' tale da soddisfare le necessita' del traffico previsto e delle direzioni da gestire. Gli altri moduli sono in coppia (Active-StandBy) o singoli (SimplexCE) La funzione di Active-StandBy viene implementata per quei processori in cui deve essere garantita al massimo l'affidabilita', cioe', se un CE va fuori servizio, il suo partner deve essere in grado di gestire le funzioni di entrambi i CE

Nelle centrali di grossa taglia o con particolari funzioni sono presenti altri tipi di processori che, sostanzialmente, svolgono alcune funzioni solitamente incorporate nei processori utilizzati per le piccole taglie. Sono poi equipaggiati processori che servono a funzioni ausiliarie e/o per collegamenti con i centri di manutenzione/supervisione.

Diagramma a blocchi di una centrale

                 ----------

|----------|       |           |    |------------|

| PLCE  |--------- |          | -----| DFCE   |

|----------|       |           |    |-----------|

               |           |

|----------|       |           |     |----------|

| PATED |--------- |    R      | -----| ERSU  |

|----------|       |    E      |     |----------|

                |     T     |

|-----------|       |    E      |      |-----------|

| CHRG  |--------- |          | -----| CTCE   |

|-----------|       |    I      |     |-----------|       |----------|

               |     N     | ---------------------------| IRSU  |

|-----------|       |    T      |    |----------|           |----------|

| CEPBX |--------- |    E     | -----| ADMIN |

|----------|        |    R      |    |----------|       |----------|

               |     N     | -------------------------| N7O   |

|----------|        |    A      |       |-----------|       |----------|

| LTCE  |---------- |          | --------| MPX    |

|----------|        |           |       |----------|      |----------|

               |           | ----------------------------| TTM    |

|-----------|       |    D      |      |-----------|      |---------|

| CCSM  |--------- |    S     | --------| DTM    |

|-----------|       |    N      |      |-----------|     |-----------|

               |           | ---------------------------| PTCE   |

|-----------|       |           |                   |-----------|

| SVCE  |---------- |          |

|-----------|       | -------------|



In realta', bisognerebbe interpretare la centrale come un cerchio (la rete) attorno a cui sono collegati i vari processori, non essendoci alcuna gerarchia tra i vari CE e gruppi di CE I processori non hanno un collegamento rigido tra di loro, tutte le informazioni vengono scambiate tramite messaggi.

La struttura di questi messaggi e' custom e non segue alcuna specifica internazionale.
Lo scambio di messaggi avviene tramite rete sfruttando link a 4 Megabit e porte (switch) gestite da processori custom. Ogni processore puo' gestire 16 porte (00 - 0f); ogni porta costituisce un indirizzo fisico e la capacita' massima di indirizzamento e' di 65536 (FFFFH) porte. Attualmente (e non succedera' mai) nessuna centrale, per quanto grande, utilizza tutti quegli indirizzi.

La rete interna della centrale (DSN: Digital Switching Network) e' costuita da vari stadi, piani e gruppi.
La quantita' di questi e' determinata dalla taglia della centrale.

Il software di centrale

La parte elaborativa e' affidata al software. Ogni CE ha il proprio SW e il proprio FW specifico, in funzione del lavoro che deve svolgere. Esiste, inoltre, del SW che non appartiene a nessun modulo ma che e' utilizzato da diversi CE e che viene richiamato solo quando necessario. Infine c'e' il SW per il dialogo man-machine che si puo' considerare suddiviso in due parti: una parte per la gestione da operatore della centrale, l'altra per una manutenzione spinta effettuata da tecnici specializzati.

Linguaggio SW utilizzato

Il linguaggio SW utilizzato in questo tipo di centrale e' di tipo proprietario ed e' chiamato CHILL (Communication High Level Language). Il CHILL e' solo codice, tutta la struttura dati e' costituita da tanti files di database a cui CHILL accede mediante opportune chiamate.

Esiste anche un altro tipo di SW che e' quello di controllo e supervisione del database. Ogni variazione al database puo' essere eseguita solo se sono rispettati tutti i criteri di validita' della operazione. Il DBMS (Data Base Management System) verifica che tutte le chiamate ai files di database siano corrette, che tutti i files vengano aperti e chiusi in modo regolare, che non ci siano sconfinamenti ecc. ecc. Se una chiamata non e' corretta, la variazione non viene accettata, viene generato un report di errore e viene ripristinata la situazione precedente.
Come gia' detto, ogni CE ha il proprio SW.

Questo SW e' suddiviso in due parti: SSM e FMM.
Le SSM (Simple State Machine) hanno il compito di fare da interfaccia tra la parte HW e le FMM (Finite Module Machine) le quali hanno il compito delle elaborazioni ad alto livello e di dialogo tra i vari CE.
Le FMM possono essere di tipo reale o di tipo overlay. Il tipo reale ha una collocazione ben precisa nella memoria del processore, il tipo overlay viene caricato solo al momento del bisogno in una zona riservata della memoria e li risiede finche' non viene caricata un'altra overlay.

A loro volta le SSM, le FMM e gli overlay sono suddivise in tre parti:

-Una parte fissa detta GLS che non viene mai modificata se non per inserire dei JMP alla parte
-APATCH contenente una serie di patches atte a risolvere un malfunzio namento o ad adattare il GLS (comune tra tutte le compagnie della multinazionale) alla realta' italiana.

Nelle APATCH sono contenute solo le correzioni accettate dal gestore del servizio telefonico, altre patches sono inserite nella parte

-UPATCH che contiene patches 'in prova' e che se validate passeranno nella parte APATCH, altrimenti verranno rimosse senza compromettere il funzionamento della parte esistente.

Ogni CE ha mediamente una ventina di FMM, una decina di SSM, una decina di overlay e 100/150 files di database. I files di database sono racchiusi in un unico file chiamato DLS (Data Load Segment).

I files di codice sono racchiusi in tre files:
-GLSC contiene i GLS common
-GLSP contiene le APATCH
-GLSU contiene le UPATCH

Ogni volta che un processore viene caricato, nella sua memoria vengono inseriti questi 4 files piu' alcune tabelle di distribuzione per la gestione dei CE di tipo centralizzato.

I files di codice sono comuni per ogni processore appartenente alla stessa famiglia (i LTCE avranno tutti lo stesso codice: debbono fare tutti la stessa cosa); i files DLS variano da processore a processore (il primo LTCE e' equipaggiato in una posizione diversa dal secondo LTCE, gestisce attacchi d'utente diversi, ecc per cui i dati devono essere necessariamente diversi)
In una centrale con 100 LTCE saranno quindi presenti 100 DLS. In realta' i DLS presenti sono solo 50 in quanto ogni LTCE e' in grado di gestire anche gli utenti "di suo fratello" (discorso che verra' affrontato piu' avanti) per cui in caso di down del CE, "suo fratello" si fa carico della gestione dei propri 128 utenti, piu i 128 del CE Down.

Files di overlay

Come detto piu' sopra, nei vari CE vengono caricati anche dei files di tipo overlay. Queste parti di codice non servono al funzionamento telefonico del CE, ma vengono caricati quando necessario.
Solitamente sono overlay tutti i files che contengono il codice per la gestione dei comandi da operatore oppure quei files preposti alle funzioni amministrative: gestione dei contatori, dialogo Man-Machine, dialogo con il centro di supervisione, ecc

Utenti

Gli utenti sono coloro che tramite un contratto con il gestore del servizio possono collegare il loro terminale (telefono, fax, modem o altro) alla centrale telefonica e avere la possibilita' di dialogare con un altro utente o macchina.

Vi sono varie classificazioni per gli utenti:

- Simplex
- Duplex
- PABX (a sua volta suddiviso in vari gruppi)
- ISDN (anche questi si suddividono in vari gruppi)

Ogni utente e' caratterizzato in modo univoco, nei confronti della rete telefonica mondiale con un identificativo composto da una serie di cifre. Tali cifre indicano il codice nazionale, il codice del distretto, il codice personale assegnato all'utente.
L'utente ha, poi, un suo profilo, cioe' una serie di parametri che ne stabiliscono le facility e/o la segnalazione che puo' utilizzare per poter accedere alla rete pubblica.
Il profilo dell'utente e' modificabile su richiesta dell'utente stesso, oppure dalla amministrazione dal gestore del servizio. Per le nostre elucubrazioni parleremo sempre di utente con le seguenti caratteristiche:

- simplex con segnalazione DTMF
- senza alcun servizio STS
- abilitato a trasmettere e a ricevere
- le chiamte effettuate/ricevute sono nell'ambito della stessa rete urbana.

Eventuali variazioni del profilo verranno discusse mano a mano che il discorso evolve.

Segnalazione DTMF e decadica

L'utente telefonico utilizza il telefono per comunicare verbalmente con il proprio prossimo. Per poter stabilire la connessione verbale compone l'identificativo dell' utente con cui desidera colloquiare. La composizione dell'identificativo avviene, negli apparecchi moderni, tramite la pressione di tasti.
Alla pressione di un tasto si hanno due possibilita'
- Il telefono e' caratterizzato a selezionare in decadico:

Le cifre sono trasmesse in linea tramite aperture e chiusure del doppino (i due fili, di solito bianco e rosso che il gestore del servizio prolunga dalla centrale fino a casa dell'utente)
La segnalzione decadica e' composta da tre parametri
- tempo di impulso
- tempo durante cui il doppino e' chiuso
- tempo di pausa
- tempo durante cui il doppino e' aperto
- tempo di intercifra
- tempo che intercorre tra una cifra e l'altra.

I valori di targa sono: 50 millisec per impulso e pausa; 800 millisec per l'intercifra.
Nella realta' si utilizza un rapporto 40/60 per impulso/pausa e 700 millisec. per intercifra.

- Il telefono e' caratterizzato a selezionare in multifrequenza (DTMF) In questo caso vengono mandati in linea una serie di frequenze, opportunamente modulate tra loro, rappresentanti la cifra selezionata o i tasti ausiliari '#', '*', 'R' e 'RP'.

Le frequenze sono state scelte in modo da evitare il piu' possibile che ci siano mescolamenti con la voce umana.

Fasi della chiamata

Una chiamata puo' essere scomposta in 5 fasi principali che a loro volta sono suddivise in sottofasi che possono essere suddivise ... fino a raggiungere un livello detto primitivo. Le fasi principali sono:
- Sgancio
- Selezione
- Fine selezione
- Risposta
- Tassazione
- Riaggancio

Queste fasi sono quelle note all'utente che desidera entrare in comunicazione con un altro utente. Esistono un'altra serie di operazioni che vengono eseguite dalla centrale in funzione della chiamata effettuata oppure vengono effettuate in modo autonomo nell'arco della giornata o in un periodo prefissato.

Sgancio e preselezione

Tutti i corsi di telefonia iniziano con la seguente frase:
L'utente sgancia il microtelefono ... e da questo momento inizia il caos :-))) Cosa succede quando l'utente alza il microtelefono??? Si sente il tono di centrale (o meglio, di invito a selezionare) rispondono tutti.
Verissimo, ma nel frattempo sono state eseguite moltissime operazioni sia HW che SW. L'attacco d'utente su cui e' attestato il nostro abbonato ha delle sonde sempre attive che in un qualunque momento sono in grado di rilevare le variazioni di corrente prodotte dallo sgancio del microtelefono.
| Quando viene rilevata una di queste variazioni, tipicamente di circa 20 milliampere, viene attivata una SSM che tramite opportuni algoritmi e' in grado di stabilire l'identita' logica di chi ha sollevato il micro.

Attenzione: per la centrale il numero telefonico dell'abbonato non esiste, l'utente e' sempre identificato con una associazione EN+TN dove EN rappresenta il codice logico del LTCE su cui e' attestato l'utente e il TN e' il Terminal Number all'interno di questo EN.
L'associazione tra EN+TN e numero telefonico (DN) viene fatta solo al momento di registrare sulle memorie di massa i contatori degli scatti oppure quando e' necessario inviare l'identificativo del chiamante alla parte terminale. Una volta rilevata l'identita' viene interrogato il database (DLS) del LTCE per individuare il profilo dell'utente.

La prima cosa che viene verificata e' se l'utente e' autorizzato ad effettuare chiamate uscenti.
Se la ricerca ha esito negativo il LTCE, mediante rete interna invia al modulo CTCE un messaggio con l'ordine di prolungare verso l'utente un tono di congestione o un messaggio fonico di cortesia (caso di utente moroso). In caso di esito positivo, viene analizzato il tipo di segnalazione che l'utente potra' utilizzare, gli STS presenti, l'appartenenza o meno ad utenza multilinea ed altre informazioni utili per il proseguimento della chiamata.
Tutte queste informazioni vengono inviate al PATED che, analizzando il proprio DLS, ricerca le caratteristiche generali dell'utente al fine di

- verificare le compatibilita' tra le informazioni ricevute e i propri dati interni, - si predispone a ricevere le cifre,
- informa il modulo SVCE di predisporre dei ricevitori multifrequenza per la traslazione delle cifre e infine
- informa il CTCE di prolungare il tono di centrale verso l'utente.

Supponendo che le tutte le risorse siano disponibili:

- SVCE analizza il proprio DLS e cerca un ricevitore multifrequenza disponibile, trovatolo ne invia l'identita' al PATED che predisporra' un cammino EN+TN - SVCE
- CTCE tramite opportuni comandi alla rete interna predispone il cammino fisico tra il generatore dei toni e l'interfaccia CE
- DSN. Il CE, a sua volta, predispone il percorso tra l'attacco d'utente e DSN.

Al termine di queste operazioni l'utente riceve il tono di invito a selezionare. (Nel caso in cui l'utente abbia il Trasferimento di Chiamata attivo gli viene inviato un tono continuo).

Selezione

LTCE fa partire un timer di attesa cifre allo scadere del quale, se nessuna cifra e' stata selezionata, invia un messaggio al PATED di rilasciare tutte le risorse predisposte; contemporaneamente informa il proprio livello basso (SSM) di commutare dal canale in cui e' presente il tono di centrale al canale in cui e' presente il tono di congestione (in questo caso si chiama di incapsulamento: l'utente viene isolato dagli organi di centrale fino al riaggancio del microtelefono).

L'utente compone la prima cifra. LTCE, essendo una selezione DTMF, si rende trasparente e lascia che le frequenze arrivino al ricevitore del SVCE; nel frattempo resetta il timer di attesa prima cifra e fa partire un timer di intercifra scaduto il quale si comporta come se nessuna cifra fosse stata selezionata. SVCE verifica che le frequenze siano corrette. Se non lo sono le scarta e si mette in attesa di frequenze corrette.

Alla ricezione delle frequenze corrette le trasforma in numeri e le passa al PATED. PATED inizia la scansione dell'albero di selezione fino a che non trova la cifra corrispondente a quella ricevuta, verifica se l'informazione ricevuta e' sufficiente o meno per instradare la chiamata. L'informazione non e' sufficiente, quindi manda a SVCE la richiesta di ritornargli una ulteriore cifra.

Se SVCE ha nel frattempo ricevuto una ulteriore cifre la passa al PATED, altrimenti si mette in attesa pure lui. L'utente nel frattempo ha selezionato un altra cifra, SVCE la inoltra al PATED il quale, dal punto il cui il puntatore si era fermato in precedenza, inizia una scansione all'interno di quella maglia. Ulteriore verifica se le cifre sono sufficienti: supponiamo lo siano. PATED informa SVCE di tenere memorizzate tutte le ulteriori cifre che ricevera' da LTCE e all'interno del database va a raccogliere le informazioni necessarie all'instradamento della chiamata.

Viene letto il codice della destinazione, il numero minimo e massimo delle cifre da inviare alla parte chiamata, il tipo di tassazione e un codice per reperire i dati di interlavoro.

Vediamo un attimo, in breve, il significato dei codici letti.

Codice della destinazione: informazione ad alto livello per poi reperire i canali fisici su cui far transitare la chiamata.
Numero cifre da inviare: rappresenta il minimo/massimo numero di cifre che e' necessario mandare alla parte chiamata affinche' sia in grado di poter raggiungere l'utente di destinazione
Dati di tassazione: ad ogni numerazione e' asociata una tassazione in funzione del punto di arrivo della chiamata (locale, urbana, urbana TUT, distrettuale ecc ecc)
Dati di interlavoro: contengono tutti dati per far si che la chiamata possa andare a buon fine in funzione della segnalazione presente sulla tratta tra le due centrali, sulle cifre da aggiungere/modificare/sopprimere, quando e come dare il comando di fine selezione, in che modo gestire la risposta, sopprimere o meno i PAD per l'echo ecc ecc

Torniamo al nostro PATED che e' ancora alla ricerca di tutti i dati necessari al prolungamento della chiamata. Come prima cosa informa il CHRG di predisporre tutto quanto gli compete affinche' la chiamata abbia la corretta tassazione.

CHRG in base al codice ricevuto va ad analizzare il proprio database e ricerca i dati corrispondenti al codice ricevuto. In questi dati e' scritto quando e come tassare, lo scaglione da applicare ecc ecc.

PATED esegue una ricerca interna per rintracciare, in base al codice di destinazione, le caratteristiche del fascio di canali che saranno impegnati dalla chiamata: tipo di segnalazione, tipo di ricerca dei canali, CE TRA che supervisionera' i canali ecc ecc Una volta lette queste informazioni, PATED informa TRA richiedendogli notizie sullo stato dei canali del fascio necessario alla nostra chiamata. TRA, in base al codice del fascio ricerca quanti canali sono liberi e su quale DTM e' possibile rintracciarli.

Se il fascio di canali prevede che questi debbano lavorare in canale comune, viene avvisato il CE N7O affinche' si predisponga a riservare uno slot in un link di segnalazione di quel fascio: viene raccolto il codice della centrale originante e quello della ricevente e li invia al CE CCSM.

Nel frattempo PATED ricerca i dati relativi agli interlavori cosicche' quando sara' possibile predisporre il canale per trasmettere le ulteriori cifre sia possibile predisporre anche le altre informazioni per il corretto completamento della chiamata.

Il TRA controllando nel proprio database, avra' gia' rinracciato un canale libero appartenente al fascio interessato alla chiamata.

Informa il CE DTM, il CCSM e il PATED.

CCSM predispone l' associazione canale fonico con slot-link di segnalazione, DMT si predispone al perfezionamento del collegamento fonico in funzione dei dati di interlavoro che PATED gli avra' inviato.

A questo punto e' tutto pronto affinche' la connessione con l'altra centrale sia possibile.

Il link CCSM invia un messaggio alla centrale a lui adiacente e gli comunica che e' in arrivo una chiamata (fare attenzione ora) per la centrale il cui codice e' quello indicato nel messaggio.

Come e' possibile notare, ho scritto "... per la centrale..." anziche' utente in quanto e' necessario prima stabilire la connessione fisica tra i vari autocommutatori.

Quando la centrale di destinazione riconosce che il messaggio partito dal nostro CCSM contiene il proprio codice di identificazione, informa la centrale di partenza che e' pronta a ricevere le cifre.

Il link tra le varie centrali e' gia stabilito. A questo punto il PATED originante avvisa SVCE di inviare le eventuali cifre che sono state selezionate dall'utente.

SVCE invia le cifre al CE N7O che le inserisce in un messaggio e tramite l'accoppiata CCSM-DTM le cifre sono a disposizione per essere inviate a destinazione.

Nota: In realta' le cifre vengono (quando possibile) inviate con il messaggio di impegno dei vari link, risparmiando cosi' ulteriore tempo di occupazione di organi comuni.

Noi supponiamo invece che il nostro utente invii le cifre con molta lentezza e per di piu' ne mandi una quantita' superiore a quella richiesta.

Fine Selezione

Dopo il messaggio "OK il link e' stabilito" vengono inviati tanti messaggi quante sono le cifre che l'utente ha digitato. La centrale di destinazione impegna un proprio LSIF (Modulo SW del PATED) ed inizia ad analizzare le cifre ricevute. Anche in questo caso, come nel lato uscente, viene scandito l'albero di numerazione della centrale.
Le cifre ricevute non sono ancora sufficienti: viene mandata a ritroso la richiesta di una ulteriore cifra. La cifra viene inviata. Questo si ripete fino a che LSIF non ha raggiunto il numero massimo di cifre previsto.

A questo punto viene inviato a ritroso un messaggio di Fine selezione che sostanzialmente sta ad indicare "Non mandarmi altre cifre perche' non mi servono e non saprei che farmene". La centrale originante smette l'invio e le eventuali ulteriori cifre ancora memorizzate vengono rimosse da SVCE, quindi si mette in attesa degli eventi.

La centrale terminante con le cifre ricevute analizza il proprio database ed individua il modulo e il TN (EN+TN) su cui e' attestato l'utente chiamato, vengono lette le caratteristiche dell'utente per verificare che sia in grado di ricevere la chiamata e si controlla che non ci siano particolari Servizi Telefonici Supplementari (Trasferimento di chiamata, Call Diversion ecc).

Se l'analisi e' positiva, viene inviato un messaggio a LTCE di preparare un cammino tra CE DTM e EN+TN; viene inviato un messaggio a CTCE affinche' predisponga l'invio del tono di libero al chiamante e della corrente di chiamata (per far squillare la suoneria) al chiamato. (Nel nostro esempio si suppone che l'utente chiamato sia libero.
Nel caso di occupato viene letto il database dell'utente per verificare la presenza del servizio di chiamata in attesa o di CCBS e si procede di conseguenza).

Risposta

L'utente chiamato risponde. Le sonde HW si accorgono della variazione di corrente e informano LTCE della avvenuta risposta. LTCE manda un messaggio a ritroso che tramite i link di segnalazione arriva fino alla centrale chiamante.

PATED, ricevuto da CCSM il messaggio di risposta avvisa il CHRG di incrementare di una unita' il contatore dell'utente e, in base al codice ricevuto in precedenza, di applicare le ulteriori tassazioni.

Gli utenti sono in grado di comunicare, gli organi centralizzati (PATED SVCE, CTCE, N7O) vengono rilasciati e sono pronti per nuove chiamate.

Tassazione

Come detto, come viene ricevuto il criterio di risposta PATED invia a CHRG il messaggio di incrementare di una unita' il contatore dell'utente e di predisporsi ad eventuali tassazioni multiple.
L'attivazione o meno di eventuali attivazioni e' data a CHRG da PATED appena questi e' in grado di instradare la chiamata.

Oltre ai dati della tassazione viene analizzato anche il momento in cui si svolge la chiamata: anno mese giorno ora e minuti. Unendo queste informazioni con quelle ricavate dall'analisi del codice ricevuto da PATED, CHRG e' in grado di effettuare una tassazione corretta e precisa.

I tipi di tassazione sono cinque da cui discendono tutti gli alri a seconda di tempo, distanza ecc.

1 - Senza tassa
2 - Tassa fissa
3 - Un solo scatto alla risposta in chiamata urbana
4 - Tariffa Urbana a Tempo
5 - Ciclica

Le chiamate in cui non e' prevista alcuna tassazione sono quelle relative ai servizi di emergenza (112 113 115 118 ...) e ai cosidetti numeri verdi (167x). Mentre nel primo caso la chiamata non ha realmente alcuna tassazione, nel secondo caso, la tassa viene attribuita all'utente chiamato detto anche FI (Fornitore dell'Informazione).

Nel caso di chiamate a servizi di decade 1 (servizi speciali) la tassa prevista (da 1 a 5 scatti) viene addebitata al momento della risposta. Fa eccezione la telelettura del contatore (1717) dove la tassa viene applicata al riaggancio della chiamata.

La condizione di un solo scatto alla risposta in caso di chiamata urbana, la si puo' definire "una razza in via di estinzione". In questo caso viene attribuito un solo scatto alla risposta e il resto della conversazione urbana e' gratutita.

Il gestore del servizio applica una sovratassa forfettaria cosicche' la bolletta media equivale a quella di un utente che riceva la tassazione TUT. La TUT (Tariffa Urbana a Tempo) e' la tassazione che viene applicata, dove prevista, alle chiamate urbane. A differenza della ciclica e' sincrona con la risposta, cioe' il secondo impulso di tassa viene addebitato esattamente allo scadere del timer stabilito per quella fascia oraria.

La tassazione ciclica viene applicata per tutte le chiamate con tasazione multipla (esclusa la TUT). In questo tipo di addebito il secondo scatto non e' sincrono con la risposta, ma puo' essere attribuito nel periodo di tempo compreso immediatamente dopo lo scatto alla risposta e lo scadere del timer previsto per quella tariffa. Lo sfalsamento del secondo scatto e' dovuto al fatto che questo tipo di tassazione e' generato da un tool SW che in continuazione indipendentemente dalle chiamate che sono attive.

Gli scatti successivi al secondo avranno sempre la cadenza prevista dalla tariffa in corso.

CHRG ha tutte queste informazioni nel suo database ognuna delle quali e' codificata e quindi quando riceve il codice da PATED e' in grado di applicare immediatamente la tassa corretta.

Riaggancio

Al termine della conversazione gli utenti si scambiano i saluti e decidono di riagganciare il microtelefono. Il chiamante riaggancia per primo. L'HW di EN+TN rileva l'apertura del doppino inviando un messaggio interno a LTCE.
LTCE informa immediatamente CHRG di fermare l'addebito degli scatti al chiamante, invia un messaggio a DTM informandolo dell'evento di svincolo e rilascia tutte le varie connessioni interne.

DTM, intanto, invia sul link di segnalazione un messaggio di svincolo in avanti. La centrale ricevente informa il proprio LTCE dell'evento. LTCE apre un canale tra CTCE e utente cosicche' questi possa inserire sulla linea del chiamato un tono di congestione.

LTCE informa DTM dell'operazione e DTM invia a ritroso un messaggio di controllo svincolo quindi libera i canali verso la centrale a monte e il treno interno fino a LTCE che supervisiona l'utente per un altro minuto aspettando che questi riagganci, poi chiude il canale con CTCE e libera la linea mettendola nello stato di "Available Busy", stato da cui uscira' appena in chiamante riappende il ricevitore.

La centrale a monte, nel frattempo ha gia' liberato tutti i vari canali cosicche' sia l'utente chimante che DTM sono di nuovo disponibili per una nuova chiamata.

Il chiamato riaggancia per primo. L'HW di EN+TN rileva l'apertura del doppino inviando un messaggio interno a LTCE. LTCE invia un messaggio a DTM informandolo dell'evento di riaggancio del chiamato.

DTM invia un messaggio N7 al DTM a monte informandolo che c'e' stato uno svincolo a ritroso quindi di non chiudere i canali. DTM della centrale a monte informa il proprio LTCE dell'evento.
LTCE fa partire un timer detto di attesa seconda risposta. Se il chiamato risolleva il ricevitore, tutto riprende come prima annullando tutti i messaggi di svincolo.
Se invece scade il timer, LTCE abbatte la linea del chiamante, informa CHRG di terminare la tassazione in corso e invia un messaggio a DTM di inviare a valle un messaggio N7 di svincolo forzato. Con questo tipo di messaggio tutti i cammini vengono resi disponibili senza attendere i normali riscontri.

Contatori in memoria CE e memoria di massa

Ogni LTCE conserva in memoria il valore dei contatori relativi agli EN+TN che deve gestire. Questi contatori vengono letti ad intervalli regolari dal CE CHRG con un sistema di polling, quindi trasferiti alle unita' dischi della centrale. Il trasferimento LTCE-CHRG-DISCHI si ha, invece, autonomamente ogni volta che il valore del contatore in memoria raggiunge un valore predefinito (tipicamente $FF).

In questo caso, LTCE richiede a CHRG una lettura forzata del blocco di contatori, CHRG effettua la lettura dei contatori e li trasferisce alla memoria di massa. Ogni LTCE ha, in memoria e aggiornati, i contatori del LTCE suo partner nell'azione di crossover (un CE gestisce tutti i 256 utenti della coppia in seguito al down del partner). Questo evita la perdita dei contatori nel caso di down di uno dei due LTCE. Nel caso di down di entrambi i LTCE della coppia, vengono tenuti validi i valori del poll precedente e salvati sui dischi. Quindi la perdita massima e' data dal delta tra il valore sui dischi e il valore in memoria al momento del crash.

Ad ulteriore garanzia ogni 6 ore i valori dei contatori sui dischi vengono travasati anche su unita' magnetiche a nastro. Questo permette anche di avere una cronistoria, in caso di necessita', della progressione dei contatori. Tutte le notti, poi, il centro di sorveglianza regionale contatta tutte le centrali della zona e acquisisce i files dei contatori per poi passarli alle varie elaborazioni, prima fra tutte un incremento anomalo dei valori tra due periodi di tempo.

Spiegazione di alcune sigle utlizzate

Il suffisso CE che appare in molte sigle sta a significare "Control Element" (Elemento di controllo o processore). In alcuni casi (Admin, Chrg...) il suffisso non compare, va pero' inteso come se fosse presente

PLCE Periferal & Load

DFCE Defence

CTCE Clock & Tone

CHRG Charging

ADMIN Administrator

PATED Prefix Analisys and Device inetworking data analisys

SVCE Service

TRA Trunk Resource Allocator

LTCE Line Terminal CE

EISM ELC I-family Subscriber Module

MPX MuX Peripheral

ERSU/IRSU ELC/I-family Remote Subscriber Unit

DTM Digital Trunk Module

CCSM Common Channel Signalling Module

N7O N7 Overview

TTM Trunk Test Module

PTCE Peripheral

GLS Generic Load Source

APATCH Accepted Patch

UPATCH Unaccepted Patch

EN Equipped Number

TN Terminal Number

DN Directory Number

LSIF Local Subscriber Interface

Conclusioni

Quelle sopra riportate sono note molto "all'acqua di rose" sul funzionamento della chiamata. In realta' il lavoro e' molto piu' complesso e comprende ambiemti piu' intricati e con molte piu' variabili. Se volete saperne di piu' basta contattarmi all'indirizzoFidoNet

Stefano Zano 2:332/417.4205

oppure frequentare l'area tecnica (sempre FidoNet) COMMS_PHONE.ITA