Direct Tracking Magnetic Card Scanner

0. LEGAL Il DTMCS è stato costruito per scopo puramente didattico. L'autore non si assume alcuna responsabilità in merito ai guai in cui vi caccerete se lo utilizzerete per leggere e/o copiare schede per fini diversi da quello dello studio. Fate i bravi ed imparate.

1. INTRO Allora, questo trespolo non ha molto a che vedere con l'hacking, però può essere utile ad esempio ad un phreaker alle prime armi. Chiuque voglia infatti mettersi a leggere le schede della Telecom troverà questo lettore molto utile. Non fatevi ingannare dal fatto che è fatto col Lego: i mattoncini sono stati creati per giocare ma sono utilissimi e molto versatili per costruire gingillini come questo in poco tempo. Voglio dire inoltre che, nonstante sappia che è una cosa molto semplice, l'ho creato perchè nessuno, mi sembra, ci abbia pensato fino ad adesso. La gente si ingegna per strappare i lettori ai rotor nei peggio modi, ma non pensa a costruirseli da soli. Certo, questo non è un lettore come quello di un rotor però neppure dovete rischiare di finire in gattabuia per averlo. Il rapporto prezzo/prestazioni è forse superiore a quello di un lettore rotor, voi che dite?

2. FUNZIONAMENTO E SCHEDE MAGNETICHE Allora, come ho già detto questo è un apparecchietto banale banale e semplice semplice... Dando un' occhiata alla prima foto vi potete già rendere conto di che si tratta. Per i più tardivi o per quelli che non hanno voglia di abbassare gli occhi sulla foto, si tratta di un lettore di schede magnetiche a trascinamento diretto, cioè lo stesso principio usato dai lettori di schede magnetiche della Telecom. In pratica non vi è nessuna parte mobile dell'apparecchio tranne che i nastri di trascinamento; in altre parole è la scheda che viene spinta a passare all'interno del lettore e soprattutto sotto la testina di lettura. Il funzionamento è abbastanza idiota: due cinghiette di trascinamento sono collegate tramite una serie di rapporti riduttori di giri ad un motorino elettrico (Lego technics) alimentato da un pacco batterie (sempre Lego). Sopra alle cinghie vi è una ruota di contrasto che forza la scheda (flettendola leggermente) a fare attrito con le cinghiette. Una discreta botta di culo è rappresentata dal fatto che una scheda (per chi non lo sapesse vi è uno standard: 86x54mm) è larga esattamente quanto 7 blocchetti Lego da 1 meno lo spessore dello spigolo del pezzo evidenziato nella figura...

Non è molto chiara, eh?! Beh, la makkina è di Sinus, uccidete lui, non me... Quindi vi è una guida che conduce la scheda per tutto il tragitto riducendo al minimo gli attriti indesiderati con le pareti del lettore. L'avete finalemente capito che è una cazzata, no?! Ok. Passiamo ora alla parte più importante: la testina di lettura. Nello scanner ho impiegato una testina di uno walkman mono (è importante che sia mono) che ha la bobina larga esattamente 2mm. Ora, visto che questo progettino è nato solo per fini didattici, non vi assicuro che la tesina sia larga esattamente quanto la banda magnetica che volete leggere. Per esempio per leggere la banda dati di una scheda telefonica va più che bene mentre invece non va bene per leggere una carta di credito. Per leggere una carta di credito è infatti necessaria una testina molto particolare poichè le carte come il Bancomat et similia sono di tipo ISO. Non è un problema, oggi sono reperibili lettori di schede magnetiche ISO a un costo bassissimo che co un po' di pazienza si possono tranquillamente interfacciare al PC (alcuni nascono addirittura predisposti). Potete provare anche a realizzare un lettore iso in casa, inspirandovi a questo progetto, montando magari 3 testine diverse in linea o sfalsate e collegandole 1 alla volta alla scheda sonora.... Ancora meglio potete provare a leggere le 3 bande della ISO, spostando l'unica testina su ogni singola banda e ripetendo la lettura. Se vi strivete da soli un software non è poi impossibile... Ripeto, non sperate di riuscire a copiarle ste schede.... Le bande magnetiche si leggono con una testina da uolcmen ma non si scrivono... Anche perchè prima andrebbero cancellate.....

3. PRECISO STO C@ZZO Beh, adesso riusciamo a leggere le schede, alla meno peggio.... Ma se davvero vogliamo un po' di precisione... Il motorino non è un passo-passo (come dovrebbe essere), la trazione avviene attraverso degli ingranaggi e delle cinghiette della Coop (elastici di quelli che con 1000 lire te ne mandano una cassa direttamente a casa), non vi è alcun volano per uniformare il moto (ci avevo pensato ma era un casino costruirselo) e i componenti della Lego non è che siano tagliati al laser: fanno attriti e rovinano il moto. Oltretutto c'è da dire che se usate un alimentatore, che so, di una grattugia elettrica non è che avete una corrente perfettamente continua e soprattutto il voltaggio un giorno è 6V ed il giorno dopo è 5.8V (la corrente di casa non è assolutamente costante e gli alimentatori talvolta sono sensibili al calore). Se usate delle batterie, come nel prototipo, pian piano si scaricheranno e il motore vi perderà giri. Sembra una cazzata ma vi modifica sensibilmente la velocità della scheda .... Per Risolvere questo problema mi sono servito dei resti di un mouse che usavo per i deathmatch con Quake (la meccanica mi si è sbriciolata in mano quando ho aperto questo residuato bellico :-). Ho usato un pezzo del Lego un po' particolare (figura), collegato ai rulli di trazione della scheda. Chiunque saprà che i comuni mouse (anche quello della Micro$oft è un mouse comune, siete voi cretini a comprarlo!!) si servono di un rilevamento della rotazione della pallina sui due assi che funziona mediante gli infrarossi. Due ruote dentellate posizionate perpendicolarmente tra loro ruotano spinte dalla pallina ed interrompono i fasci di infrarossi emessi da due emettitori. Mediante questa interruzione viene calcolata sia la direzione (l'emettitore è uno, i rilevatori sono 2, per ogni asse) che il numero di giri della ruota e quindi della pallina e quindi della vostra zampa.... Ora che vi ho spiegato il mouse.... Il pezzo del Lego funziona come la ruota dentellata ed interrompe il fascio di infrarossi mentre i rulli di trascinamento spostano la scheda.

L'altro asse l'ho usato per verificare quando la scheda passa nel lettore (anche la scheda può interrompere il fascio). Ora, siccome qui si tratta di stagnare dei componenti, ci può essere chi non è in grado... Però è anche vero che rilevare quando la scheda è nel lettore non vi serve a molto se non ad automatizzare il processo di registrazione dei dati sul computer. Per i vostri scopi didattici (si legge "loschi") potete trovare l'inizio di una scheda sulla sua forma d'onda anche manualmente (non molto precisamente, ma che vi frega, mica dovete copiarle ste schede.... ). Nelle foto c'è il Dtmcs prima che lo dotassi di questa finezza. Altra cosa: con questo metodo ottenete più precisione ma non il massimo. Se una scheda ha delle forti deformazioni (tipo se l'avete tenuta al sole) è molto probabile che queste modifichino la lettura.

4. IL DTMCS E' ANCHE PLAGGHENNPLEI? No. Infatti il software io me lo sono scritto ma ho avuto dei problemini. Sotto Winbomb è molto difficile farsi cagare dal mouse (il mio era COM, e credo che il PS/2 sia ancora più difficile da controllare) e anche sotto DOS ci sono dei problemi (è più difficile campionare con la scheda audio). Per adesso non ho ultimato il software e quindi non posso sftuttare al massimo le prestazioni del lettore. Se qualcuno sa programmare e ha voglia di collaborare è il benvenuto. Per chi voglia provare a scriversi un software, l'idea è questa (la esplicito ma credo che sia abbastanza ovvia): per ogni "pixel" compiuto dal mouse devono essere eseguiti tot campionamenti dalla scheda sonora attraverso il microfono cosicchè, anche se avviene uno sbalzo nella velocità, la frequenza di campionamento varia e quindi "se frena la tessera frena pure il campionatore". Riascoltando il WAV appare quindi tutto uguale, come se fosse stato registrato a velocità costante. Altro metodo, più semplice da programmare ma meno preciso, è far calcolare un attimo prima di campionare la velocità della scheda e poi campionare in base alla velocità.

5. RINGRAZIAMENTI Un ringraziemento particolare ed un saluto va a SpaghettiPhreakers che mi ha inspirato l'idea per questo progetto. Altro ringraziamento va a Sinus che mi ha prestato la fotocamera digitale: picchiate lui se le foto fanno skifo. Infine voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno sostenuto sia con dei consigli che con delle domande che si sono rivelate utili per costruire il Dtmcs.

~WaVeR~ 19/11/999

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