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Calling Cards
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di +++++Master of Puppets+++++ Allora, vediamo da dove posso iniziare... Ho iniziato seriamente ad interessarmi alle calling cards durante un
mio viaggio di lavoro in UK , dove ne ho fatto largo uso per telefonare
a casuccia... Si, avete ragione, questi sono cazzi miei, e a voi frega
solamente di come usare i simpatici rettangolini di cartone. Beh, potete
metterveli sotto la lingua, tanto per cominciare, e vedere se vi svarionate
un pò. Se vi fanno effetto ditemelo, che inizio a mangiarmi le cards che
mi sono avanzate. Basta con le cazzate. L'aspetto tipico di una cc è credit
card format, solitamente non sono realizzate in roba "preziosa", tipo
plastica o simili, ma è più facile trovarle di cartone o celluloide (tipo
le tessere telefoniche classiche). Quello che le caratterizza è comunque
la totale assenza di bande magnetiche o qualsivoglia forma di registrazione
di informazioni (bande infrarossi , chip): tutto dipende da un pin code
coperto da una vernice argentea stile gratta e vinci. Cosa implica la
presenza di un codice di identificazione della card? Ma di un database,
e cosa sennò? Quindi, poco importa che dall'altra parte ci sia un operatore
che vi risponde o che ci sia un computer, il fatto è che la tariffa della
vostra tesserina è escalata a monte del telefono (molto a monte, ve lo
assicuro) e non può essere contraffatta, per la stessa ragione che impedisce
di contraffare le amate tessere magnetiche di mamma telecom. A meno che...direte,
giusto, a meno che.... Riusciate a scoprire l'algoritmo generatore del
codice pin. Il codice è una serie di numeri, solitamente 14, da digitare
dal telefono, dopo aver premuto (a volte) * per permettere alla centrale
il riconoscimento delle cifre digitate (in quanto molti terminali pubblici
non riconoscono i DMTF) non riconoscono , l'assegnazione del codice alle
tessere è, da quanto ho capito dopo aver parlato con un tizio che ci aveva
lavorato, fatta tramite un algoritmo praticamente impossibile da decifrare.
Anche volendo provare i codici in successione (tipo 14....34 - 14...35
- 14...36) non si ottiene niente.L'unica cosa che è sicura è che il codice
viene generato utilizzando il mese di emissione della card, quindi, a
detta del tipo, il medesimo codice viene riutilizzato dopo un certo periodo
di tempo. Mah...Se riuscite a trovare cc di uno o due anni fa... Tempo
fa, ma li trovate ancora adesso su Internet, circolavano dei simpatici
programmini che teoricamente avrebbero dovuto generare pin codes per le
sputtanatissime cc della At&t. Carini, proprio carini, il più simpatico
di tutti generava codici da utilizzare in Germania. |